lunedì 23 gennaio 2012

La mia variante dei "Sughetti"



Questo è un dolce tipico marchigiano del periodo della vendemmia. E' una sorta di polenta dolce preparata con il succo d'uva. Nel comune di Montecassiano (Macerata) si svolge in ottobre una sagra a tema, ma viene preparato anche nelle altre province. Vengono chiamati anche sciughetti (ad Ancona), o sughitti (a Macerata e Pesaro) o sapetti (ad Ascoli).
La preparazione è semplicissima, ma come tutte le ricette locali viene tramandata con diverse varianti.

L’ingrediente principale è il mosto d’uva che, vi raccomando, sia BIO! Deve essere fatto bollire, và schiumato e poi lasciato raffreddare. Ve lo potete procurare presso le aziende agricole che coltivano uva in periodo di vendemmia oppure lo potete preparare in casa schiacciando l’uva e filtrandone il succo. Fuori stagione utilizzo il succo d’uva che imbottiglio e metto sotto vuoto in autunno, ma lo potete reperire molto facilmente nei negozi di prodotti biologici.
Altro ingrediente è la farina di mais… e qui cominciano le varianti. Alcune massaie la usano di granatura più fine, altre più grossa, c’è chi non usa il mais, ma la farina di grano tenero… La mia ricetta prevede un mix!
Terzo ingrediente la frutta secca: di solito solo noci, ma c’è chi aggiunge mandorle, pinoli o anche semi di zucca!

Ingredienti:
1 lt di mosto d’uva o succo d’uva bio
100 gr di fioretto di mais
20 gr di farina di kamut
80-100 gr di frutta secca: noci, mandorle, pinoli.

Portare a bollore il mosto precedentemente filtrato. Per avere sughetti più dolci si può far bollire dolcemente per una mezzora. In questo modo si concentra, ma andrà nuovamente misurato per avere il litro previsto dalla ricetta.
Per evitare grumi togliete il mosto caldo dal fuoco per 5 minuti dopo che ha iniziato a bollire e quindi gettate la farina mescolando velocemente con una frusta.
Una volta portata a cottura la farina, mescolando spesso come si fa per la polenta, si unisce la frutta secca, lontano dal fuoco, si mescola bene e si stende in un piatto piano, leggermente bagnato, in uno spessore di circa 1-2 cm. Si lascia raffreddare (un'ora almeno) e poi si gusta tagliato fette o a losanghe.

Se preparato solo con la farina di mais e un ottimo dolce per le persone intolleranti al glutine ;)

5 commenti:

  1. sono buonissimi, io li ho provati fatti dalla Silvana e sono diventata subito una fan dei sughetti...danno tantissima energia! oltre agli intolleranti al glutine, lo possono mangiare anche i vegani!

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    1. grazie Serena ;) un abbraccio e a presto! Silvana

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  2. Cosa intendi per "fioretto" di mais? Questa è una cosa che qui può andare, con i succhi d'uva ammaraggani o con quelli locali... mh, ci devo mettere alla cavia i guianesi, se ci racconto pure che discende dalla Sapa romana...

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  3. il "fioretto" è una farina di mais a grana fine per polenta morbida... quella che uso io è addirittura precotta quindi ha una cottura brevissima.
    puoi provare anche con altre farine locali... so che in jamaica usano un mais molto fine per fare un pane tipo le tortillas... prova a sperimentare ;)
    ho letto che usano fare un cornmeal porridge... prova a trovare questa a farina e ad utilizzare i tempi di cottura sulla confezione ;)
    se usi l'uva fresca al posto dei succhi sono molto + buoni!!

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  4. Ah! Ecco, è precotta! Dicevo bene io che 5 minuti eran pochi... Sì, Andrew la fa spesso, la polenta: tutta roba amereggana OGM oddiommiocheppaura!
    Uva fresca qui è un po' un casino: c'è, carissima, ammereggana pure quella, però ad Andrew sono brillati gli occhi quando gli ho spiegato cosa sono i "sughi" (io li feci una volta in Abruzzo)perché vogliamo provare con i succhi locali.

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